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MEXICO. Creel confirma aspiración presidencial para 2012

Editor Noticiero DC |

El senador Santiago Creel informó que está trabajando en los consensos internos para buscar la candidatura del PAN a la Presidencia de la República en el 2012, y señaló que no aceptará vetos en sus aspiraciones, ni siquiera del presidente Felipe Calderón.

Creel fue entrevistado al término de la sesión plenaria de senadores panistas que durante tres días se celebró en esta ciudad.

El legislador comentó que, efectivamente, insistirá en sus pretensiones por conseguir la postulación panista para disputar la Presidencia.

"Ya estamos trabajando en esto, estoy firme, sigo con mis aspiraciones, porque además son legítimas, y espero contar con el respaldo de la gente del PAN", precisó.

El senador repetiría su búsqueda por la postulación, tal como lo hiciera en el 2006 y que perdió ante el entonces aspirante Felipe Calderón.

- ¿Buscará la candidatura del PAN a la Presidencia de la República?.

- Sí claro, estoy en eso.

- ¿Pero lo hará, aunque el Presidente de la República no quiera?.

- Yo continuaré porque mis aspiraciones son legítimas y seguiré trabajando en esto, no creo en vetos.

Creel estuvo con el coordinador parlamentario del PAN en la Cámara alta, Gustavo Madero, y su compañero senador y ex aspirante panista a la Presidencia en el 2006, Alberto Cárdenas Jiménez.

En breve entrevista, señaló que aunque aún falta para el proceso electoral del 2012, sus aspiraciones están vigentes y continuará trabajando para ganar la postulación de Acción Nacional.

 

ITALIA. Regionali, UDC Toscana: Dal PDL una resa incondizionata, siamo noi l'unica alternativa.

Editor Noticiero DC |

"Avevamo proposto al PDL di convergere sul nostro candidato, così da affrontare compatti la prossima tornata elettorale in Toscana. La candidatura dell'on.Monica Faenzi, con tutto il rispetto per la persona, rappresenta una resa incondizionata, il PDL Toscano non ha voglia di vincere, nemmeno di provarci, é un partito sconfitto in partenza". Con queste parole il Segretario Regionale dell'UDC, on. Nedo Poli, commenta la candidatura per il PDL dell'on.Monica Faenzi.

Così l'on. Francesco Bosi che oggi parteciperà all'Assemblea Regionale dei Giovani UDC a Firenze: "Sono anni che denunciamo nella nostra regione il collaborazionismo del PDL, che invece di guidare l'opposizione, investe il proprio tempo a scendere a patti con l'avversario. In Toscana PD e PDL sono due facce della stessa medaglia, la legge elettorale che ha eliminato le preferenze, unica Regione in Italia, serve quindi a salvaguardare potere e sottopotere; sono orgoglioso che il mio partito, l'unico, si sia fermamente opposto". Bosi, candidato Presidente per l'Unione di Centro, aggiunge: "Il PDL ha di fatto appaltato la Toscana al potere della sinistra; chiamiamo all'appello tutti i moderati, i delusi dalle tante mancanze del PDL, per fare respirare la Toscana occorre votare l'unica alternativa, l'Unione di Centro".   

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AGLI AMICI ARETINI 

 DELL’UNIONE DI CENTRO:

 


         Mercoledì 03 Febbraio 2010 alle ore 21:00 presso la sede provinciale del partito in Arezzo, via M. Caravaggio n 36 si  invita  a partecipare al Coordinamento Comunale Aretino ; presiederà il Coordinatore comunale Dr. Alessandro Alterini, saranno presenti il Coordinatore  Provinciale Lorenzo Zirri, il Commissario Provinciale  del Movimento Giovanile Giovanni Grasso , il Cons. Provinciale Simon Pietro Palazzo, il Cons. Comunale Stefano Baldi e i Cons. Circoscrizionali Mario Cavini e Marco Roggi.

 

Ordine del Giorno:

 

·       Elezioni Regionali

·       Relazione del Dirigente Organizzativo Marco Rauco.

·       Aspetti organizzativi e gestionali della sede per le elezioni regionali.

·       Indicazione delle candidature.

·       Varie ed eventuali.

 

 

Aspettandovi numerosi  porgo i miei più

Cordiali saluti

 

 

                                                        Alessandro Alterini

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Pdl, Unione di Centro, Lega Sansepolcro: La nuova caserma dei Vigili del Fuoco sarà a Sansepolcro

Nel lontano 1938  le Guardie Comunali Sante Salvi e Alvaro Antonelli inauguravano a Sansepolcro un Distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari.

Da allora, in questi 72  anni, tanti concittadini hanno seguito l’esempio dei loro illustri predecessori e, con preparazione e senso di responsabilità,  si sono messi a disposizione della nostra  comunità.

“I Vigili del Fuoco Volontari di Sansepolcro”,  mettendo a disposizione degli  altri il loro tempo libero, i fine settimana, le feste,  per  365 giorni all’anno, rappresentano un esempio estremamente positivo per tutta la nostra città. Essi sono diventati negli anni punto di riferimento e sicurezza dell’intera Valtiberina Toscana, intervenendo spesso anche oltre i confini regionali.

I Volontari sono, uomini e donne, studenti che svolgono normalmente attività diverse, ma che nel bisogno si mettono a disposizione degli altri. Sono volontari, ma non”dilettanti”. Sostengono infatti  gli stessi esami di abilitazione dei VVFF permanenti; sono puntuali  e professionali nello svolgimento dei propri compiti: non differiscono  in nulla, se non nel notevole minor costo a carico della  collettività, dal corpo dei VVFF permanenti.

Il PDL, l’UDC e la Lega di Sansepolcro sono estremamente grati a questo corpo di volontari e  gli ribadiscono il loro  totale sostegno anche perché credono fermamente nel principio di “sussidiarietà” che vuole valorizzare l’esperienza e l’attività dei gruppi intermedi (come i nostri vigili volontari) che nascono all’interno della nostra società. Lo stato, le regioni, Le Provincie e i Comuni, dopo aver verificato le loro capacità nel rispondere ai bisogni a cui si rivolgono, devono favorire in  tutti i modi leciti le iniziative di tali gruppi e intervenire unicamente in un'opera di supplenza quando tali gruppi non ci sono

 Ribadiamo  pertanto l’importanza del ruolo di garanzia di incolumità e sicurezza per l’intera valle rivestito dal Distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari di Sansepolcro, siamo quindi per il mantenimento e il potenziamento di tale corpo di volontari e esprimiamo la nostra netta contrarietà alla ventilata creazione di un corpo misto in quanto non più previsto dalla Legge e soprattutto perché potrebbe portare allo scioglimento del nostro corpo di volontari. Il numero dei Volontari, pur elevato, tanto da garantire il servizio 24 ore su 24,  potrà ampliarsi viste le tante domande depositate. Spetta  agli organi competenti fare in modo che i corsi propedeutici agli esami, i medesimi dei permanenti, vengano svolti negli orari più favorevoli per i candidati.

 Sarà  Sansepolcro ad ospitare  la nuova Caserma, essendo da sempre sede del distaccamento, avendo la zona industriale più grande e l’accesso diretto alla E45 ed è quindi il luogo più facilmente raggiungibile dagli 6 comuni della Valle. Questa è una decisione di responsabilità che le Istituzioni non possono tradire.

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REPUBLICA DOMINICANA. Juventud reformista entregará ayuda Haití por más de RD$3 millones

Editor Noticiero DC |

La Juventud Reformista Social Cristiano (JRSC) anunció  hoy que entregará un cargamento de ayuda valorado en más de tres millones de pesos para los damnificados del terremoto que devastó Haití el pasado 12 de enero.

El presidente y el secretario general de la JRSC, Ramón –Monchy- Pérez Fermín y Joaquín Díaz, dijeron que las recaudaciones de ayudas que realizaba esa entidad concluyeron este domingo después que se hizo una evaluación de todo lo que se logró recaudar. 

Acto seguido, los principales directivos de la Juventud Reformista depositaron una ofrenda floral ante la estatua de San Juan Bosco, en la capital.

Señalaron que con el donativo los jóvenes del Partido Reformista Social Cristiano (PRSC) se suman a la solidaridad mostrada por los dominicanos ante la tragedia humana que vive el vecino país.

Explicaron que la juventud reformista centró  todos sus esfuerzos en recaudar ayuda hasta el límite de sus posibilidades, logrando reunir una gran cantidad de alimentos, medicinas, agua potable, casas de campaña , leche, pañales para bebé, entre otros productos.

 

VENEZUELA. Copei exige al CNE aprobar marco legal para las elecciones parlamentarias

Editor Noticiero DC |

El sub secretario nacional de COPEI Partido Popular, Alejandro Vivas, exigió al Consejo Nacional Electoral (CNE) aprobar de manera definitiva el marco legal que regirá las elecciones parlamentarias a efectuarse el próximo 26 de septiembre. 

"El CNE se comprometió ante Venezuela, la alternativa democrática y ante el mundo a que en diciembre del 2009 se iba a tener aprobadas las leyes que regirán el proceso del 26 de septiembre. Hoy está todavía en mora", enfatizó. 

"Es de vital importancia para desarrollar el proceso electoral, las reglas tienen que ser claras para que el acto comicial sea transparente y los resultados sean respetados". 

Vivas recordó que en diciembre pasado se prometió que las reglas estarían listas y que las circunscripciones electorales serían aprobados. "Vimos como el CNE faltando a su palabra aprobó los circuitos a mediados de enero y además sigue en mora con la normativa". 

"Hay aspectos tan importantes como la paridad de género en las postulaciones o sí se aplicará la auditoría del 54% de las cajas en los centros electorales para corroborar con nuestros propios ojos que el resultado de la máquina sea el correcto", se cuestionó. 

"Estas son las cosas por las cuales la Mesa de Unidad Democrática pospuso la primera fecha del 30 de enero, donde se presentaría una aproximación sobre aquellos circuitos donde se presentarían acuerdos y en cuales lugares se efectuarían primarias. Esta fecha fue pospuesta para el diez de febrero para darle chance al CNE que se ponga al día con los venezolanos". 

"Esta semana la Mesa de Unidad Democrática se reunirá y cada factor político y organizaciones presentarán los candidatos que ponen a la orden para conformar el trabuco de precandidatos a la Asamblea Nacional que entrarán en un proceso de acuerdo y discusión para formar la mejor plataforma unitaria que represente a todos los venezolanos", puntualizó Vivas. 

PERU. Lourdes Flores Nano: "Esta vez no le perdono una a nadie"

Editor Noticiero DC |

Hace una semana anunció que entraba a una etapa de serena reflexión . ¿Cómo van esas cavilaciones?

No hay tales cavilaciones, lo que hay es el análisis maduro que corresponde a una política con muchos años de experiencia y a un partido con enorme trayectoria. Yo he sido formada en una escuela en la que se nos ha enseñado que antes de tomar cualquier decisión hay que poner estrictamente en orden las siguientes prioridades: ¿qué le interesa al país, qué le interesa al partido y qué le interesa a la persona? Por ese análisis —que no pienso cambiar— tenemos que tomar una serie de decisiones sobre las elecciones, que tienen además dos etapas: 2010 y 2011. Todo lo cual deberá tener día y hora en el congreso partidario que se realizará en marzo. Lo que no podemos hacer es expresar desesperación en una decisión.

En esa toma de decisión usted preguntó en el Facebook sobre su eventual candidatura y recibió respuestas de toda índole. ¿Consultar así abiertamente es parte de una decisión serena?

No, pero creo que es uno de los instrumentos modernos en el que la gente expresa con sinceridad lo que piensa. En los comentarios recibidos hemos encontrado una división de criterio y, en algunos casos, unos muy lúcidos análisis ciudadanos. Estos son parte de los instrumentos que la comunicación política tiene, que tampoco suponen ni reemplazan la decisión personal por tomar.

En estos días le ha llovido de todo y de sus propios partidarios. Salvador Heresi dijo que usted lo ha defraudado , ya que luego de pedirle explorar la candidatura de Álex Kouri, expresa reserva moral sobre él. ¿Heresi también la ha defraudado?

No. Salvador es una de las figuras más valiosas de la nueva generación política del partido, una persona con un enorme porvenir político, y como un joven brillante alcalde tiene también el deber de meditar y pensar cuál es su mejor contribución al país y al partido. Sobre la posibilidad política de una autorización a nuestros alcaldes para explorar una solución, creo que puede haberse malinterpretado lo que era un tema de análisis y no de indicación. En el análisis previo es legítimo tener una opción u otra. Mientras no tomemos una decisión hay toda la libertad de pensar en diferentes opciones.

¿Quiere decir que a Heresi le dijo que analice, y que él pensó que le decía “actúa y vete con Kouri”?

Puede ser que en las muchas conversaciones que hemos tenido se hayan analizado A, B o C hipótesis, pero de ahí a sostener que hubiera una decisión tomada… Si ni respecto a mí que soy la presidenta del partido la hay, mucho menos una decisión que suponga una relación con terceros.

Usted ha tenido recién reuniones con los alcaldes en las que se retomó la vigencia de la candidatura presidencial.

Oigo, escucho y leo opiniones de terceros: unos sostienen que el porcentaje que tenemos en Lima se sume para la candidatura presidencial. Otros, en cambio, de tiendas opuestas y generosos conmigo, me dicen “tú estás para las ligas mayores, cómo se te ocurre pensar en otras lides”, seguro porque en su análisis conviene una fragmentación de nuestro espacio. Hay los que me jalan y quienes me empujan.

El congresista Jorge del Castillo le recordó la experiencia de Bedoyacuando fue por la alcaldía en 1986 y perdió justamente frente a él

Así es, me dice cómo voy a descender de categoría. En el escenario presidencial hay una pregunta que debemos hacernos: ¿Debemos mantener el respaldo de este espacio político en Lima?, ¿debemos sumarlo en algún momento con una opción más amplia? En el reciente aniversario del partido vimos que esas preguntas siguen vigentes. Tenemos un partido de formación municipalista y que tiene en Lima su bastión electoral. Todo eso hay que analizar, al final vendrá la decisión personal.

A propósito del aniversario del PPC, en esa ceremonia se lanzó un documento que parecía un plan de gobierno y el doctor Bedoya le decía que a la tercera va la vencida. ¿Cómo pasamos de ese escenario casi de lanzamiento presidencial a la serena reflexión? ¿Qué ha pasado?

Podría no haber pasado nada. O podría ser que la vida política tiene un cierto dinamismo que obliga a determinadas circunstancias. Yo respaldé con mucho entusiasmo que el partido tuviera un rostro joven, extraordinariamente exitoso como alcalde en una proyección metropolitana, y esa figura es Salvador Heresi, que en un momento dado dice “Oye Lourdes, puedo seguir sirviendo a mi comunidad mejor en San Miguel, puedo seguir creciendo políticamente”, y eso al partido le genera un nuevo escenario.

Hay un tercer personaje en juego, Álex Kouri, que si bien aún no oficializa su postulación ya habla como candidato. ¿Es posible un acercamiento con él?

Yo creo que él está teniendo un comportamiento de carácter electoral. No me corresponde pronunciarme sobre alguien que está en contienda electoral mientras yo no lo estoy. El partido tiene que mirar más allá de cualquier contendor. Yo analizo las elecciones de Lima dentro de un contexto nacional.

Kouri señala que cometió el error de pactar con Montesinos porque se dejó seducir por un desmedido afán de poder. ¿Le cree o habla como candidato?

Repito que siendo él un candidato, y no siéndolo yo, creo que serán los candidatos los que tendrían que ocuparse de él. Si yo tengo que ocuparme de algo, es de esta reflexión: creo que es tan importante lo que se juega en el Perú y estamos en un momento tan definitivo de nuestra vida, que me preocupa que no asentemos la política con mayúsculas. Yo soy una mujer con formación de visión de Estado, yo quiero que mi país se institucionalice.

Usted habla de formación de cuadros, pero en el PPC muchos se fueron. Kouri, Allison…

Es verdad. En los 90 nosotros tuvimos rupturas en el partido. Unos nos criticaban porque nos veían cercanos y otros porque no fuimos suficientemente críticos con el fujimorismo. En circunstancias difíciles, cuando se impone la política del pragmatismo, los valores que te dan la consistencia se pierden. A veces todo se trastoca por la angustia o por el legítimo derecho de crecer, pero que hace perder perspectiva. A pesar de que muchos migraron, en los últimos meses hay quienes han vuelto silenciosamente.

¿Quiénes?

No cometeré el error de la indiscreción, que ha sido la característica pepecista de esta semana.

¿Qué papel está jugando Luis Castañeda? Porque si él está pensando en la presidencia, él la está animando a que usted le tome la posta. ¿Cómo ve ello?

Castañeda ha sido el artífice de una extraordinaria transformación urbana que cualquier buen alcalde debe continuar. En Luis Bedoya Reyes y en Castañeda yo veo a dos visionarios de la transformación de Lima. Lucho tiene este legado, que es una carta de presentación a una elección nacional, es un hacedor y tiene una magnífica opción de ser presidente de la República, aun cuando me toque competir con él eventualmente en el 2011. Mi relación por él pasa hoy por un momento extraordinario, las puertas están abiertas para analizar qué es lo mejor, pero parto por reconocer que previsiblemente quiere dar el salto nacional.

¿Vemos a Lourdes más presidenciable que rumbo a la alcaldía?

Estoy dejando abiertas las posibilidades de análisis. El partido tomará con tranquilidad sus decisiones, no hay que adelantarse.

Usted es muy generosa con quienes la golpean, califica a Castañeda de visionario, y en el 2003 —cuando ganó por primera vez la elección— no la dejó salir en la foto, ahora con Heresi lo mismo. ¿No querrá la gente ver a una Lourdes más agresiva?

Puedo asegurar que como algún rol jugaré en las próximas elecciones no voy a permitir que nadie vuelva a levantar la voz sin que reciba por respuesta lo que se merece. He aprendido que los silencios en política a veces son un error, me verán contestar con mucha fuerza a cualquier insolente que vuelva a decir cosas impropias. Donde me toque estar, esta vez no le perdonaré una a nadie.

¿Heresi y Kouri están perdonados porque aún no es candidata?

Estoy en serena reflexión. Tengo que guardar energía para cuando llegue el momento.

 

ALEMANIA. Merkel se reúne con líderes de la coalición para salvar diferencias

Editor Noticiero DC |

Fuentes de las tres formaciones políticas señalaron que la primera reunión de los tres líderes desde la formación del gobierno tiene carácter reservado y que no harían declaraciones ni a su comienzo ni a su término, que es abierto, aunque subrayaron que no tienen intención de alargarla a la noche.

La reunión de carácter conciliador viene precedida de un largo debate entre altos representantes de los tres partidos que ha mostrado las diferencias existentes en temas conflictivos como la reforma fiscal y la promesa de rebajas tributarias.

Tanto Merkel como Westerwelle, vicecanciller y ministro de Exteriores, y Seehofer, jefe del gobierno de Baviera, han declarado además insistentemente que no se trata de una reunión de crisis, sino del diálogo habitual entre los líderes de los tres partidos de la coalición.

"Son conversaciones rutinarias que siempre se van a repetir", aseguró Seehofer este fin de semana antes de la reunión, aunque reconoció que la nueva coalición de gobierno en Alemania no ha tenido un comienzo muy afortunado ante la "falta de sincronización" en la comunicación.

La disonancia se ha producido, sobre todo, por la insistencia de los liberales en llevar adelante las rebajas fiscales que prometieron en los comicios de setiembre, pese a que las arcas del Estado se encuentran ya bastante magras por la crisis económica y los esfuerzos financieros hechos para afrontarla.

La Unión Cristianosocial (CSU) ha criticado abiertamente las aspiraciones liberales por su casi imposible cumplimiento.

Por su parte, Merkel y la Unión Cristianodemócrata (CDU) consideran que se puede mantener por ahora la promesa electoral, pero que será necesario esperar a mayo, cuando se anuncien las estimaciones de la recaudación fiscal, para ver cuándo podrán cumplirse, si el año próximo o quizás un año mas tarde aún.

La cita se produce además cuando los sondeos revelan que la coalición formada por la CDU/CSU y el Partido Liberal (FDP) podría haber perdido puntos y estaría ahora uno por debajo de una eventual alianza entre el Partido Socialdemócrata (SPD), Los Verdes y La Izquierda, las tres formaciones de la oposición.

Según el último 'Politbarometer' de la televisión pública, el más prestigioso sondeo de opinión, un 61 por ciento de los encuestados califican de malo el arranque de la nueva coalición de gobierno, mientras que apenas un 31 por ciento lo consideran satisfactorio.

Merkel ha recalcado insistentemente estos días que la superación de la crisis económica concentrará sus esfuerzos en buena parte de la legislatura y que toda medida fiscal queda condicionada a la evolución económica.

Alemania sufrió en 2009 la recesión más grave desde el final de la II Guerra Mundial y su Producto Interior Bruto se contrajo un 5 por ciento, recordó la canciller.

No es momento de "jugar con posibilidades arriesgadas", sino de sujetarse a la evolución económica, sin perder de vista el objetivo de saneamiento presupuestario, indicó la canciller.

Tanto el ministro de Finanzas, Wolfgang Schäuble, como algunos de los barones regionales defienden la línea de no poner en peligro el objetivo de la estabilización presupuestaria con promesas fiscales difíciles de cumplir.

Además del tema fiscal, el trío dirigente abordará el disenso respecto a la designación de la presidenta de la Asociación de Desplazados Alemanes, Erika Steinbach, al frente de la Fundación "Fuga, desplazamiento y reconciliación", en memoria de los germanos expulsados del este de Europa tras la Segunda Guerra Mundial.

Westerwelle vetó esa candidatura, debido a la desconfianza que suscita en los países vecinos Steinbach, diputada de la CDU y abanderada de los intereses de los supervivientes de los mas de diez millones de alemanes desplazados del Este al término de la Segunda Guerra Mundial en represalia por los crímenes del nazismo. 

 

MEXICO. Apoyará nueva dirigencia de PAN-DF controversia contra matrimonios gay

Editor Noticiero DC |

Luego de rendir protesta como presidente del PAN capitalino, Obdulio Avila garantizó la continuidad de la controversia constitucional y otras acciones contra los matrimonios entre personas del mismo sexo y que éstos puedan adoptar.

Señaló que el Partido Acción Nacional (PAN) del Distrito Federal apoyará la acción de inconstitucionalidad que presentó la Procuraduría General de la República, y ratificó: "nosotros hemos sostenido la defensa de la vida y de la familia".

Descartó división de posturas en el blanquiazul, "hay unidad, la postura es clara, no es producto de la dirigencia sino producto de los principios de doctrina y valores de Acción Nacional, no hay ninguna voz discrepante en este sentido", según un comunicado del PAN-DF.

Sobre posibles alianzas con otros partidos rumbo a 2012 en las elecciones para jefe de gobierno, Obdulio Avila expresó su compromiso para trabajar fuertemente en la estructura, pero por ahora "no adelantaré vísperas".

Abundó que "ni encarto ni descarto cualquier candidatura común o coalición como lo mandaba el código electoral, pero esa será una decisión que se tome en su momento y por los panistas correspondientes".

Asimismo externó su interés de mantener una relación de respeto con el Partido de la Revolución Democrática (PRD) y con el jefe de gobierno, de quien dijo, "tendrá en mí a un dirigente de partido, serio y responsable, tendrá la mano extendida por parte mía".

Adelantó que buscará en breve al jefe del Gobierno del Distrito Federal, Marcelo Ebrard, en cuanto sea ratificado su cargo por el Comité Ejecutivo Nacional del PAN.

"No nos interesa la ruina de la ciudad de México, no aspiramos a gobernar sobre ruinas esta ciudad en 2012, el jefe de gobierno tendrá en nosotros siempre un partido dispuesto a acompañarlo cuando las políticas públicas" beneficien a los capitalinos, sostuvo.

Obdulio Avila detalló los ejes de su gestión: un partido con agenda ciudadana y cercano a su base simpatizante, el fortalecimiento organizacional, así como la supervisión del gobierno de la ciudad y delegados.

En mí tendrán a un soldado para que juntos ganemos la ciudad de México en 2012, sostuvo.

A su vez, el secretario de Acción Gubernamental del CEN del PAN, José Alfredo Botello, externó su satisfacción y dijo que llevará buenas cuentas por el proceso de elección que calificó de civilizado y democrático.

Por último llamó a sus compañeros a trabajar para "refrendar la Presidencia de México para consolidar la transición y el cambio democrático que requerimos".

COSTA RICA. Calderón no asistió a cierre de campaña del PUSC... '¡porque no!'

Editor Noticiero DC |

El Partido Unidad Social Cristiana (PUSC) cerró hoy sus actos públicos de la campaña en el Parque Central de San José con la presencia de su candidato presidencial, Luis Fishman y de la principal aspirante legislativa, Gloria Bejarano, pero sin su esposo Rafael Ángel Calderón, expresidente condenado por corrupción.

Calderón, quien fuera candidato presidencial hasta que sobrevino la condena por el caso CCSS-Fischel, ni se asomó a la actividad proselitista de esta tarde en lugar de las “concentraciones de fuerzas” que se hacían antes en San José. Esta tarde primó la austeridad y la presencia de menos de 500 personas que oyeron a un animador y a un grupo musical de solo dos integrantes.

Cuando llegó Bejarano, a bordo de un cabezal en plena Avenida 2, se le preguntó por qué su marido no estaba presente; ella abrió sus dos manos palma arriba, pensó unos segundos y respondió escueta: “porque no”.

Una hora después, pasados los dos discursos y la rifa de unos materiales para casa prefabricada, Fishman dijo que Calderón había decidido no participar en actos públicos mientras la Sala III no haya resuelva el recurso presentado tras la condena judicial.

En los discursos, Bejarano y Fishman subrayaron la vocación social del partido e intentaron convencer a los presentes de no votar el domingo 7 de febrero por los otros tres partidos que los superan en las encuestas: PLN, Libertario y el PAC.

Bejarano dijo que desde la Asamblea Legislativa será “vigilante” de que el Gobierno cumpla con obras sociales, como dejando ver que el PUSC no estará en el Gobierno.

Antes, sin embargo, aseguró que Fishman es “el menos malo” de los candidatos presidenciales y advirtió que esa frase tiene “nada que ver” con el candidato original, Calderón.

Bejarano también fue condenada en lo civil a pagar $79.000 (ya devueltos) que, según la sentencia, provenían de comisiones recibidas por su esposo en el negocio entre la CCSS y contrapartes de Finlandia.

La rifa de los materiales para una casa prefabricada favoreció a un vecino de Hatillo llamado Eduardo Briceño. Otra rifa igual se hará en cada una de las seis restantes provincias.

Fishman aseguró que en los días venideros no dejará de hacer visitas a los barrios para pedir el voto.

 

MEXICO. El PAN, listo para las elecciones internas

Editor Noticiero DC |

“A una semana de llevarse a cabo las votaciones internas para elegir a quienes representarán a Acción Nacional en éstas elecciones, el ánimo de la militancia está encendiéndose positivamente en Mérida”, señala Rodolfo González Crespo, dirigente municipal del PAN en la capital del Estado.

El presidente de la directiva destaca el buen desarrollo de la contienda interna, en la que 11 aspirantes -9 precandidatos a diputados y 2 aspirantes a la presidencia municipal- están trabajando exponiendo sus ideas y talento a los miembros activos de Acción Nacional.

“Este proceso interno ha dado muestra de que los panistas saben hacer buenas campañas para ganar la confianza de la militancia, la cual al final de cuentas decidirá quien la representará en el proceso electoral que arranca en el mes de marzo”, expresa el dirigente municipal.

“Los aspirantes se han acercado a la militancia, la han escuchado y han ofrecido opciones que desean poner en marcha durante la campaña con vistas a triunfar en el mes de mayo”, agrega.

“Al día de hoy podríamos decir que hay mucho entusiasmo en los panistas, incluso quienes se habían alejado por varios años del partido están activándose con los llamados de los diferentes candidatos”, insiste.

Sobre el papel que está jugando la comisión municipal de elecciones, órgano autónomo presidido por el regidor Gerardo Santamaría Hernández y que es el encargado de llevar el proceso interno del PAN, González Crespo señala:

“Este cuerpo colegiado ha dado muestras de que la democracia puede ser perfectible, puede mejorar para tranquilidad de los que integramos un instituto político y que tenemos derecho a decidir”.

“Con esto se da un claro precedente en las elecciones que llevará Acción Nacional y se reafirma el espíritu transparente que dio vida a nuestro partido hace 70 años”, recalca.

La comisión está compuesta también por Iván Hurtado Cen y Wilma Granados Díaz.

Por último González Crespo esperará el resultado de la elección del próximo 07 de febrero para comenzar a trabajar con los candidatos elegidos por la militancia.

“Una vez pase esta elección, la cual se pensaba sería complicada por posibles enfrentamientos directos entre panistas, la dirigencia municipal comenzará a sentar las bases del trabajo con vistas a la campaña que arranca en marzo, se trabajará de cerca con la militancia y buscaremos crear una estructura fuerte, sólida, como aquella que ha dado grandes triunfos al partido en Mérida”.

“El PAN buscará que todos los que estén en disposición y puedan colaborar participen, así será por el bien del partido, y para ofrecer a la ciudadanía un proyecto amplío, incluyente y que de la batalla a la maquinaría que amenaza atentar contra la voluntad popular”.

Concluyendo, “el objetivo será ofrecer algo más a los meridanos, ya sea en el Congreso del Estado o en la presidencia municipal de Mérida, no es obtener el poder por el poder, es continuar con la transformación que se vive Mérida desde hace 20 años con los gobiernos emanados de Acción Nacional”. 

REPUBLICA DOMINICANA. PRSC dice juventud dominicana necesita mayor inversión

Editor Noticiero DC |

Al conmemorarse el día Nacional de la Juventud el Partido Reformista Social Cristiano consideró, que la juventud dominicana necesita hoy más que nunca de una mayor inversión en la educación de parte del Estado que permita una transformación del sistema educativo en los niveles medio y superior así como una política efectiva de empleo que garantice la inserción temprana de los jóvenes en el mercado laboral.  El Ing. Ramón Rogelio Genao, Secretario General del PRSC señaló, que es impostergable que el Gobierno destine mayores recursos a la educación y que promuevan una transformación curricular en la educación en los niveles medio y superior. 

“Necesitamos bachilleratos tecnológicos, que permitan que nuestros jóvenes puedan costease su educación superior y en el nivel superior necesitamos que nuestras universidades ofrezcan carreras cortas y especialidades de acuerdo al mercado laboral nacional y no seguir graduando profesionales en áreas que no tienen mercado laboral para que pasen a engrosar el porcentaje de desempleados”. 

El Secretario General Reformista señaló que la juventud dominicana esta sumida en la desesperanza fruto de la carencia de una política de empleos y de estimulo a los emprendedores y urgió al Gobierno a destinar los recursos necesarios para el establecimiento de estos planes. 

Dijo que Instituciones como la Secretaria de la Juventud, no ha llenado el cometido para la que fue creada por lo que debe reenfocar su radio de acción para que los jóvenes puedan desarrollar sus sueños sin tener que emigrar hacia el extranjero. 

“Es tiempo de que iniciemos la construcción de una sociedad de oportunidades, como lo soñó Duarte, donde nuestros jóvenes puedan soñar en español y teniendo al Estado como un aliado facilitador”. 

El dirigente reformista consideró que fruto de las carencias y debilidades del sistema educativo dominicano, miles de técnicos extranjeros laboran en los sectores de turismo, agropecuario, zona franca, comunicación, telecomunicaciones e industrias mientras decenas de miles de profesionales dominicanos tienen que ser obreros, taxistas y subemplearse en áreas desconectadas de sus carreras. 

“El desplazamiento de la mano de obra nacional ya no se limita al nivel de obreros agrícolas o en la construcción por parte de nacionales haitianos sino que miles de técnicos de variadas nacionalidades ocupan empleos productivos que deberían llenar la juventud dominicana lo que es una obligación del Gobierno revertir” concluyó Genao.      

 

ESPAÑA. Rajoy: "El Gobierno es el rey de la improvisación y del bandazo"

Editor Noticiero DC |

El líder del PP, Mariano Rajoy, ha respondido este sábado con dureza a las últimas propuestas de Zapatero de extender la jubilación a los 67 para garantizar la viabilidad de las pensiones y sus afirmaciones de que su gestión ante la crisis ha sido la correcta. El líder de la oposición ha afirmado que el "futuro de las pensiones lo determina los puestos de trabajo" y, por eso, "lo urgente hoy es acabar con el paro en España".

Rajoy ha acusado a Zapatero de ser el "rey de la improvisación" y del "bandazo" y le ha recordado que, gracias al presidente, "hay un 19.5% de personas que quieren trabajar y no pueden", además de acusarle de llevar "dos años engañando a los españoles" afirmando primero que "no había crisis", luego "sí que la había pero éramos los mejor preparados para salir de ella", y ahora sabemos que España va no sólo a la cola de la UE sino que seguramente no salgamos de ella en este año.

Por último, Rajoy le ha acusado de hacer las cosas "tarde, mal, a rastras y sin contar con nadie".

 

MEXICO. PAN no cederá a chantajes ni caprichos del PRI, dice Nava

Editor Noticiero DC |

El dirigente nacional del PAN, César Nava, advirtió que su partido seguirá con su estrategia de alianzas y no cederá a chantajes o caprichos para discutir la reforma política, que su partido impulsará junto con la reforma fiscal en el periodo de sesiones que inicia este lunes.

“Por lo que hace al PAN, nuestro compromiso está claro, nuestra voluntad está puesta, esperaríamos que el PRI asuma la misma actitud. No cederemos a ninguna condición, a ningún chantaje, mucho menos a ningún capricho”, puntualizó.

Nava arribó a esta ciudad y sostuvo anoche un encuentro privado con los senadores de su partido y la diputada Josefina Vázquez Mota.

Respecto a si las alianzas que negocia su partido con el PRD pueden poner en riesgo la agenda legislativa, el líder nacional panista estableció que precisamente por ello insisten en su llamado a no condicionar las reformas por las circunstancias electorales.

“¿Qué le pedimos al PRI? Lo mismo que el PAN estuvo dispuesto a dar y le dio al país durante las décadas en las que fue oposición, ni más ni menos. Esperamos del PRI altura de miras, responsabilidad histórica y sentido de compromiso con el país por encima de cualquier interés individual o partidista”.

Refirió que el deseo y compromiso de su partido es que la agenda electoral no contamine ni mucho menos condicione las reformas que el país necesita para salir adelante.

El dirigente panista rechazó que ante las críticas que recibió la iniciativa presidencial en el foro de la semana pasada y la postura del PRI se pueda dar por hecho que el proyecto presidencial ha fracasado.

Sostuvo que apenas inicia la discusión y la mesa está abierta para la presentación de otras propuestas, porque inclusive el PAN quiere adicionarla con otros temas como la reducción en el gasto de los partidos.

Aclaró que su partido lleva la reforma política como prioridad, pero también impulsará que de manera paralela se discuta la reforma fiscal, “mientras el Senado discute la reforma política, de febrero a abril, en la Cámara de Diputados estaremos haciendo lo mismo con la reforma hacendaria, de febrero a abril, buscando un proyecto de consenso que además de asegurar al Estado los recursos fiscales necesarios, facilite a los contribuyentes el pago de los impuestos”.

Al respecto, el coordinador de los senadores panistas, Gustavo Madero, aseveró que siempre hay jaloneos iniciales, “pero la reforma política no la vamos a poder eludir. Ya hay una iniciativa del Presidente, podemos discutir otras propuestas y estamos abiertos. Lo que no creo conveniente es evadir la discusión”.

Se le preguntó si se puede confiar en el PRI cuando cambia de opinión de un día para otro, a lo cual Madero confió en que se pueda avanzar en la reforma política, como también en la económica y la social.

Ambiente caldeado

Las declaraciones de César Nava se dan un día después de que el PRI en el Senado anunciara que antes que la reforma política, su prioridad serán los temas fiscales y sociales.

Al respecto, Carlos Navarrete consideró que esa decisión fue una represalia del PRI a las alianzas que negocian PRD y PAN en algunos estados.

Ya inmersos en el próximo proceso electoral, los panistas manifestaron ayer su respaldo a la senadora Beatriz Zavala para contender por la alcaldía de Mérida.

Cordero prefiere ajustes políticos

Ernesto Cordero, secretario de Hacienda, aseguró que la reforma política puede tener un impacto mucho mayor en la economía y el empleo que la fiscal.

“La reforma política puede tener un impacto en la economía y la generación de empleos probablemente mucho mayor que la que puede tener la reforma fiscal. Está la reforma laboral, la reforma fiscal, la reforma política, todo este conjunto de reformas se tienen que tomar con seriedad, se tienen que discutir en amplitud”, subrayó.

Entrevistado en el Foro Económico Mundial de Davos, al que acudió acompañando al presidente Felipe Calderón, Cordero pidió paciencia y no poner plazos fatales a la posible aprobación de una reforma fiscal, además de que expresó su deseo de que “el ambiente electoral no meta demasiado ruido en las discusiones”.

Sobre si la negociación de una reforma fiscal sea compatible con una supuesta intención de participar en la contienda electoral, Cordero subrayó: “yo no tengo ninguna aspiración presidencial para 2012”. 

 

CUBA. Cubanos católicos disidentes lloran partida de "Sacerdote de la Liberación"

Editor Noticiero DC |

El Movimiento Cristiano Liberación (MCL) en Cuba recordó el 6º aniversario de la partida a la Casa del Padre del Sacerdote cubano Francisco Santana, fallecido en el exilio el 28 de Enero de 2004.

Mediante un comunicado, el movimiento que preside Oswaldo Payá Sardiñas, recordó el heroísmo del sacerdote que "sufrió mucho en sus meses de enfermedad terminal por todos los hermanos Prisioneros de la Primavera de Cuba y por su Patria sin libertad".

"Sufrió el destierro hasta que murió, pues el gobierno cubano nunca le permitió, ni siquiera visitar su Patria querida. Con esa pena en el alma, apenas pudiendo respirar, dio hasta el ultimo aliento hasta los últimos minutos de su vida al pueblo cubano, oprimido a la iglesia de Cuba, perseguida, sosteniendo el mensaje de esperanza y anunciando la nueva y gran noticia de la liberación", dice el comunicado.        

En su homenaje, el MCL destaca que el P. Santana "no fue un cura político"; sino "un sacerdote que se hizo perseguido con los perseguidos, pobres con los pobres y débil con los débiles".

"Mientras otros hablaban de Fidel y la Religión, él hablaba de Dios y del pueblo, del pueblo de Dios, del Cubano y su Fe", agrega el MCL; al destacar que el sacerdote "fue constante evangelizador, mensajero de la reconciliación entre los cubanos y testigo que proclamó la idea subversiva y silenciada pero verdadera de que los cubanos que vivimos dentro y fuera de Cuba en la diáspora ‘somos un solo pueblo’".

Así, el P. Santana creó "un verdadero puente de solidaridad entre los cubanos dentro de Cuba y los de la diáspora, que enviaban medicinas, alimentos y muchas cosas para necesitados aun sin conocerlos, con enorme amor y generosidad".

"Fue inspirador, y compañero del Movimiento Cristiano Liberación. Padre pastor, hermano y amigo a toda prueba. El mejor de los amigos", dice además el mensaje del MCL.

"Gracias a Dios por el padre Santana. Gracias amigo. Tus hijos del Movimiento Cristiano Liberación," concluye el comunicado.

 

CHILE. "La DC no debe gobernar con Piñera"

Editor Noticiero DC |

El senador Mariano Ruiz-Esquide manifestó ayer que ningún militante de la Democracia Cristiana debería aceptar ocupar un cargo en el Gobierno de Sebastián Piñera. El parlamentario, indicó que “según el último congreso ampliado de la Democracia Cristiana y lo que han acordado las bancadas, nosotros haremos oposición a Piñera como corresponde”.

Agregó que “en una democracia consolidada, el que gana con los votos del pueblo, gobierna y los que perdemos somos oposición”.  Más allá de que se discuta acerca del tipo de oposición que se deba hacer del próximo Gobierno, fue enfático al manifestar que tienen un rol de fiscalizadores de los actos de las nuevas autoridades.

En este sentido, indicó que se promovería una defensa muy fuerte de los trabajadores que están en el sector público y que pudieran ser desplazados en el próximo período presidencial.
Además, manifestó que no votarán a favor de proyectos que quieran modificar radicalmente la estabilidad económica, social o que apunten a privatizar la minería del Cobre en poder del Estado de Chile, lo cual es una idea que ha sido formulada desde la derecha.

 

CUBA. Preocupada Dama de Blanco por la salud de su esposo encarcelado

Editor Noticiero DC |

La Dama de Blanco Milka Peña Martínez, esposa del prisionero de conciencia Luis Enrique Ferrer García, recluído en la Prisión de Mar Verde, en Santiago de Cuba, manifestó su preocupación por el estado de salud y la falta de atención médica del luchador pacífico. 

Explicó la Dama de Blanco que su esposo está padeciendo de problemas en los huesos y articulaciones, de úlcera péctica, gastritis erosiva, estómago inflamado, alergia y está enfermo de la piel.

La familia de Ferrer García, miembro del Movimiento Cristiano Liberación, también denunció los diferentes métodos de represión que aplican las autoridades carcelarias. Denunció que no le permiten salir a tomar la luz del sol y que la asistencia médica es pésima y la falta de medicamentos es constante.

 

EUROPA. Van Rompuy impulsa en Praga la conferencia internacional sobre Haití

Editor Noticiero DC |

El presidente permanente de la Unión Europea (UE), Herman Van Rompuy, impulsó hoy en Praga la conferencia internacional en apoyo a la reconstrucción de Haití, país devastado por un terremoto que ha causado al menos 170.000 muertos.

"La conferencia internacional sobre reconstrucción de Haití será el punto principal para el desarrollo futuro", señaló Van Rompuy tras un encuentro con el primer ministro checo, Jan Fischer.

Según el belga, la UE mantendrán "con gran nivel de compromiso" su apoyo al país antillano.

En marzo está programada en la sede neoyorquina de la ONU una conferencia de donantes y el 14 de abril la República Dominicana prevé acoger la Cumbre Mundial para la Reconstrucción de Haití.

Los Veintisiete han asignado ya 429 millones de euros para ayuda humanitaria y la reconstrucción del país.

"En vista del alcance de la crisis en Haití, de momento nos concentramos en la situación de sus habitantes, para que puedan salir a flote tras las horribles consecuencias de la tragedia", explicó.

La UE también decidió enviar esta semana 350 policías a Haití para prevenir brotes de violencia.

Van Rompuy mantuvo en la capital checa también un encuentro con el euroescéptico presidente checo, Vaclav Klaus, tras el que no hubo ninguna comparecencia.

A su llegada al Castillo de Praga, el máximo dignatario comunitario fue abucheado por unas treinta de personas, en su mayoría del extraparlamentario Partido Liberal, que portaban banderas y carteles con lemas como "Queremos cooperación y no centralización".